Vision

La Vision del Loggione Letterariola Vision del Loggione Letterario

…purché se ne parli

 

Il Loggione Letterario prende le mosse da due libri: uno pessimo, di un autore molto noto, ed uno meraviglioso, di un esordiente.
Non ho potuto che giungere a due conclusioni:
  • la vita è troppo breve per leggere libri orrendi. Avevo sprecato ore preziose per leggere un libro terribile invece di posarlo dopo i primi capitoli, basandomi unicamente sulla fama dell’autore.
  • Ci imbattiamo, spesso solo per caso, in esordienti meritevoli. Gli esordienti non hanno, di certo, la stessa risonanza dei “big” sui mezzi di comunicazione e la loro pubblicizzazione rimane sovente molto circoscritta.
Questo vuol dire che tutti gli esordienti sono meritevoli? Certo che no. Così come non tutti gli scrittori celebri scrivono cose pietose. In ogni caso, indipendentemente da chi sia l’autore, i libri meritano una recensione che ne svisceri elementi di forza e di debolezza e che costituisca uno strumento dalla duplice utilità: far conoscere al pubblico quelle opere che normalmente godono di poca visibilità e aiutare il potenziale lettore a fare una cernita nel mare magnum delle pubblicazioni.
Perché “Il Loggione Letterario”? Perché è bene che in ambito letterario, così come storicamente nel Teatro, prenda la parola la passione, più che i titoli accademici. Qui si crea movimento, facendo talvolta anche un po’ di “caciara”.
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