Teratophobia

Teratophobia di Gaia Giovagnoli   Se decidi di intitolare “Teratophobia” la tua raccolta d’esordio poetico vuol dire che hai raggiunto quella maturità necessaria per guardare in faccia un certo tipo di situazioni senza scostare il capo, abbassare la testa o farti tremare la mano. Il pericolo è dietro l’angolo: basta …

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L’albero

L’ albero di Elisa Mantovani   Io volevo essere il coniglietto, mi piaceva tanto quel costume: una maglia grigia, morbida morbida; un paio di lunghe orecchie tenute insieme da un cerchietto nero – non si sarebbe visto tra i miei folti capelli -; i pantaloni anch’essi grigi, con dietro appiccicata …

O tutto o niente

O tutto o niente di Annarosa Maria Tonin   Per anni Mario aveva organizzato i suoi soggiorni romani pensando alle tre ragioni per cui lasciava la Sicilia: la figlia, la moglie, la mania di controllare la puntualità dei mezzi di trasporto via terra. L’unico sincero dispiacere che provava, fino a stare …

Una domenica di corsa

Una domenica di corsa di Orazio Cozzubbo   Ciò che separa il presente dal più prossimo degli eventi rimarchevoli è l’ineluttabile processo di vibrazione dell’anima. Con frequenza crescente all’approssimarsi del fatidico momento, l’essere viene scosso da spasmi emozionali allegoricamente raffigurabili come gli scuotimenti che il pesce comanda alla sua pinna codale …

Punto Bianco

Punto Bianco di Chiara Deiana   Se le avessero chiesto cosa pensava della scaramanzia quando era giovane avrebbe riso di gusto, avrebbe risposto che è un palliativo per cuori deboli, per chi non è in grado di guardare in faccia la realtà e accettare che il caso, il destino, colpisce …