Il bravo dottore – di Elisa Mantovani

«Ciao Rachel, come stai oggi?» «Salve dottore. Ho sempre tanto sonno… e lei, lei come sta?» «Sono le medicine, servono per curarti. Io sto bene. Sei gentile a chiedermelo» «Davvero? Gentile: lei è l’unico a dirmi che lo sono e, tutte le volte mi viene in mente…» «Cosa? Cosa ti …

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La casa senza tetto

di Davide Rissone   Quand’ero piccolo vivevo in una casa tutta bianca senza il tetto. Era una villetta al centro di un enorme giardino costellato di alberi da frutto, piante e fiori, rose perlopiù, e i nostri vicini possedevano delle case simili alla nostra, alcune un po’ più grandi altre …

Un altro Pianeta

di Giulia Bellucci Correva l’anno 4019. Era il mese di maggio e il cielo era completamente sgombro di nuvole. Cam si accingeva a studiare storia. Era stata diramata un’allerta meteo con codice rosso, dovuta a un elevato rischio derivante dall’esposizione, sia pur breve, ai raggi ultravioletti provenienti dal sole e …

Terra

Terra di Carmelo Modica   Avevo temuto di non riuscire a sopravvivere senza gin. Alla fine me l’ero cavata con un occhio pesto e un taglietto sulla guancia che mi faceva una strana smorfia da Halloween. La prima volta era andata che la cassiera non aveva voluto vendermi la bottiglia. …

La danza

La danza di Mirko Corto Antonilli   Come ogni mattina – cazzo ogni mattina! – lo stesso percorso. Ogni mattina lo stesso tragitto. Estate, autunno, inverno e primavera, scorrevano attorno e la malinconia si faceva sempre più soffocante. Era quasi un piacere arrivare al molo, vederla e sentire la morsa cedere …

A “francisi”

A “francisi” di Milena Privitera   Emily, raggomitolata nella poltrona di velluto, vicino a un vecchio tavolino di mogano, guardava fuori dalla finestra. In quel giorno di metà ottobre il bagliore mattutino rischiarava il salotto. In quella stanza lei stava così bene che ci trascorreva l’intera giornata. Il finestrone si …

Il Natale di Giacomo

Il Natale di Giacomo di Elisa Mantovani   L’ho preso!  Ce l’ho qui davanti, legato come un cotechino alla sedia della cucina. Gli ho messo un bavaglio anche se, con quella maledetta barba, non sono certo di averglielo piazzato proprio sulla bocca. Non dice nulla comunque: si limita a fissarmi …