Visto si premi – I retroscena dei premi letterari – AA.VV.

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10 libri per superare Natale con garbo
10.Visto si premi – I retroscena dei premi letterari – AA.VV., Edizioni Santa Caterina, prezzo di copertina 15 euro.

Cambiamo totalmente genere e dopo esserci occupati di diversi romanzi e alcune raccolte di racconti passiamo invece a un testo che abbiamo incontrato a Milano BookCity 2019: stiamo parlando di Visto di premi – I retroscena dei premi letterari, progetto finale degli alunni del Master in “Professioni e prodotti dell’editoria” dell’Università di Pavia.

Dalla premessa:

Più arduo è invece il compito che ci siamo prefissati: scandagliare i retroscena che si celano tra rivalità e consacrazioni. Per quanto forse nessun premio sia esente da giochi di palazzo e intrighi di potere, la scommessa che ci siamo posti è dimostrare che da vittorie e polemiche si possono estrapolare interessanti casi di studio per capire l’editoria. 

[…]L’universo editoriale in cui ci muoviamo è soprattutto un’industria, vive di ricavi e fatturati. Il libro è anche una merce e il premisi trasforma spesso in un sorta di marchio di qualità, imposto da un comitato di controllo che sogna di indirizzare i suoi consumatori. 

Una sorta di saggio, insomma, su un mondo su cui forse si sa poco a eccezione dei nomi dei vincitori e delle foto di rito. La domanda che un po’ tutti ci facciamo è: cosa c’è davvero dietro ai concorsi? Vincono sempre i migliori, ma soprattutto, siamo certi che tutti i più grandi annoverino almeno un premio tra i più prestigiosi nelle loro vetrinette?

Si parte da Pavese, che nonostante la vittoria dello Strega nel 1950 con La bella estate, (travolgendo gli altri finalisti: Malaparte, Volpini, Lisi e Marchesi) decide di togliersi la vita in un albergo di Torino. Già la sera della premiazione a un intervistatore dice: «Si consolino i perdenti. I libri più importanti di una generazione non prendono premi letterari». Si passa poi a Moravia, che ha vinto tra le polemiche lo Strega nel ’52 pur essendo uno dei quattro italiani a essere iscritto all’Indice dei libri proibiti. Si parla ancora di Fenoglio, a cui si chiede di ritirarsi dallo Strega per favorire Pasolini e ancora al tardivo esordio di Gesualdo Bufalino.

Ma oltre allo Strega c’è di più: qual è lo spirito che si nasconde dietro al Campiello? O ancora, qual è l’obiettivo che si pone il Viareggio? Sul cammino si incontra poi IoScrittore, che Stefano Mauri, presidente e amministratore delegato di GeMS chiarisce subito non essere un premio, ma un torneo. Se volete capire il perché del distinguo troverete tutte le risposte alle vostre curiosità in questo libro. 

Il pregio principale di Visto si premi è certamente quello di fornire un interessante dietro le quinte dei più importanti premi letterari basato su una ricerca puntigliosa delle fonti e su una serie di interviste esclusive fatte da giovani addetti ai lavori. La scrittura dei testi, così come le parti documentali hanno quella cura in più che tutti vorremmo vedere in un saggio. Bella e utile l’appendice finale sui principali premi letterari nazionali e internazionali. 

Gli autori:

Luca Biondo, Eleonora Bitti, Lisa Ceccarelli, Francesca Chiarello, Alberto Clementi, Laura Ferrarini, Stefano Franchini, Valeria Frigau, Federica Garrone, Lucrezia Lazzari, Emanuele Malpezzi, Martina Milano, Giulia Pagliuca, Jacopo Santoro, Alessia Steffenini, Roberta Toraldo, Beatrice Toresi, Giulia Verona. 

Potete acquistarlo qui

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