Lo scrittore in erba – Orazio C.

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10 libri per superare Natale con garbo
9. Lo scrittore in erba, Orazio C. Entheos edizioni, prezzo di copertina 15 euro

Il ghiaccio è silenzioso perché non annuncia la sua presenza e, nel tuo caso, riserva gelidi silenzi a tutte le mie domande: sia quelle che ti rivolgo che quelle che non oso pronunciare, se non altro perché il mio orgoglio non mi consentirebbe di mostrarmi petulante o pateticamente ferito. Io so bene come funziona il ghiaccio, perché sono stato criogeno quando volevo solo chiudermi in me stesso e cristallizzare tutto, perfino i sentimenti. In questo siamo uguali: quando arriva il freddo del cuore non c’è niente che possa scaldarci.

– da Asfalto. 

La nostra nona proposta di queste vacanze è un libro uscito da pochissimo per Entheos, una raccolta di racconti (e niente, ci abbiamo proprio preso gusto con la narrazione breve) di Orazio C., presente sui Social come Rosso Groviglio. Se il narcisismo è uno dei tratti dominanti della maggior parte degli scrittori – nessuna polemica, è così per molti artisti – Orazio rappresenta l’antitesi di questo stereotipo: neanche il palese talento lo ha smosso dall’idea di rimanere ai margini della sua stessa scrittura. 

Lo scrittore in erba è una raccolta di 14 racconti che nascono dal vissuto quotidiano, non necessariamente autobiografico, ma biograficamente umano, nei quali la natura dell’uomo esce a galla, volenti o nolenti per quello che è, un mix di bassezza e idillio, di trivialità e lirismo. Si parte con Un caso disperato, che racconta la storia di Tano, pittoresco personaggio dedito alle “cipolline”. siciliane e acerrimo nemico di Billà (a voi scoprire chi sarà mai questo fantomatico personaggio), per passare a Lo scrittore in erba, racconto che dà il titolo alla raccolta e che ironicamente tratta, appunto, di uno scrittore scisso tra la voglia di emergere e la realtà dei fatti: la sua totale inadeguatezza fisica in un mondo letterario, quello contemporaneo, che vuole gli scrittori belli e social, prima che talentosi. Si finisce con Lo smemorato: Luigi Pinna, venditore di noccioline che ha perso la memoria in seguito a un incidente d’auto ritorna in sé ma con la voglia di rinnegare ciò che è stato, in primis la moglie petulante. Ma c’è quel ragazzino dal nome scemo, che di certo non può aver scelto lui, e che potrebbe costituire, lo sente bene Luigi, un certo impaccio…

Orazio C. sa usare sapientemente l’ironia e il sarcasmo, senza che questi scalfiscano in alcun modo la profondità dell’esperienza di lettura. Insomma, con Lo scrittore in erba si ride e si sorride, resta però alla fine un qualcosa di amaro a farci capire che l’autore ha davvero colto nel segno. La vita è quella cosa che ti accade mentre sei impegnato a fare altri programmi – citando – e proprio quella vita riesce a cogliere Orazio C., mentre i protagonisti sono, appunto, impegnati con altre faccende. 

Potete acquistarlo in cartaceo qui o in ebook qui.

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