Lo stato dell’arte – Demetrio Paolin

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10 libri per superare il Natale con garbo

 

  1. Lo stato dell’arte di Demetrio Paolin, Autori Riuniti, prezzo di copertina 6€.

Uscito quest’anno per Autori Riuniti, Lo stato dell’arte comprende due racconti, L’ospite e Il quadrato nero di M.. Due pezzi che rappresentano “in modo più meno definitivo”, così dice Paolin in una nota per il lettore, ciò che egli intende per scrittura di finzione. I due racconti vengono generati nell’arco dell’estate del 2018, e rappresentano una sorta di parentesi tra altri impegni e altri modi di sperimentare la scrittura. Una parentesi, quindi, ma di una forza dirompente. 

 

Il protagonista de L’ospite, Max Freiburgher, è un artista intento ad acquistare una cascina sui colli toscani dove preparare la sua ultima, grande, opera. Un’opera su cui aleggia il mistero, tanto che neanche il suo agente, Hans, sa in cosa consista. Di certo è un’opera che richiede tempo, precisione, meticolosità. Un’opera che riguarda la luce e il buio e la vita stessa. 

Il bianco è un colore subdolo, non è la semplice somma di tutti i colori, come si pensa, così come il nero non è l’assenza di ogni colore. Il bianco è il panico, quel sentimento che produce la natura quando si mostra senza infingimenti: bianco è il corpo di suo padre morto sul letto, bianca la bara del figlio del suo migliore amico, bianchi sono i denti che lo azzannano nei sogni, che gli lacerano le carni, bianco è ciò che si vede prima di morire. Il nero serve per far vedere quanto è tremendo il bianco, quanto è silenzioso e furente il bianco che arriva e ti inghiotte.

 

Il quadrato nero di M. è una prosa lucida sull’impossibilità di scrivere, sul reale irriproducibile, su quello che la vita vissuta è (o non è): ineffabile, altro, forse soprattutto noia e capacità di relazionarsi a questa noia.

E queste parole pubbliche sono piaciute e la gente ha cominciato a vedere delle cose profonde e interessanti nelle mie parole; delle cose che io non vedevo, ma che mi sentivo in dovere di replicare; un dovere che potrei definire come un continuare a produrre quello stupore di profondità negli occhi dei miei lettori.

 

Lo stato dell’arte ci fionda nel difficile rapporto dell’artista con la sua stessa arte, ma anche con la vita, con quello che accade, con il potere che abbiamo di fare, modellando le parole, la tela o ancora meglio non facendo, spettatori immobili della noia di Dio. Un must have per ogni artista, non solo scrittore, una metafora scevra da filosofismi sul creare e il vivere. 

L’autore

Demetrio Paolin (1974) vive e lavora a Torino. Collabora con le pagine culturali de Il foglio, Il Corriere della Sera e Esquire. È docente di scrittura creativa presso la Bottega di Narrazione e direttore della collana di narrativa Laurana Reloaded. Il suo ultimo romanzo Conforme alla gloria (Voland 2016) è stato nella dozzina del Premio Strega 2016. 

Potete acquistarlo qui.

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