A una rondine somiglia il mio amore

A una rondine somiglia il mio amore - Ilaria PalaA una rondine somiglia il mio amore

di Ilaria Pala

 

Giorno stupendo di primavera, il cielo è blu e sgombro di nuvole, i prati e gli alberi sono in fiore: è un quadro di Monet.
Passeggiando nei piccoli ritagli di verde nella città, si possono sentire i suoni della natura e degli animali; tra questi, nessuno è più aspettato della rondine, si dice che una non fa primavera? Forse due, sì.
Inizialmente sono separate, la prima si pulisce le piume mentre è ferma su un ramo, l’altra invece sta volando cercando un posto tranquillo su cui posarsi.
A un tratto, la prima rondine spicca il volo e comincia a inseguire quella più inquieta che è ancora in cerca del suo posto.
Questo momento ricorda un ballo, si comincia con un assolo incalzante e poi, a un tratto, si forma uno splendido passo a due, nel quale le due rondini prima si studiano, conoscono e infine, si scelgono.
Cominciano da subito il loro volo insieme, onorano la propria libertà rispettando in primis quella del loro compagno, sapendo che è la cosa giusta da fare.
Quando spalancano le ali, i loro cuori battono all’unisono, come gli strumenti di un’orchestra, consapevoli di aver trovato un complice.
Insieme, volano quando il cielo è azzurro e non ci sono nuvole, si riposano e riparano quando è in tempesta, aiutandosi a vicenda aspettando che tutto passi.
Vivono e amano al meglio che possono, scelgono un luogo in cui nidiare, in cui torneranno una volta che l’inverno sarà finito, un posto che profumerà di casa sicura. All’inizio, in questa casa saranno in due, e tutto sarà più facile, perché le fatiche condivise si dimezzano, mentre l’amore sarà moltiplicato.
Il volo è tranquillo, si vola ad ali spiegate nella vita, insieme.
Si visitano paesi e luoghi che mai forse in solitudine, avrebbero avuto il coraggio di vedere, e questa è pura magia.
Capita poi, che durante uno di questi meravigliosi viaggi le due rondini inciampino in qualcosa d’inaspettato: un temporale, non di quelli estivi e intensi che finiscono brevemente, ma una vera e propria tempesta.
In essa, i due complici cercano di resistere, facendosi forza l’un l’altro, lottano per restare insieme sperando che il cielo si rassereni.
La tempesta finisce, ma niente è rimasto com’era, e le rondini, non sono insieme.
Nel grande guazzabuglio dei tuoni e dei lampi, nonostante si siano dibattute con tutte le loro forze per uscirne indenni, i due complici si trovano separati l’uno dall’altro.
Il passo a due formatosi, torna a essere un assolo.
Si prova ancora a volare insieme ma ormai il cambiamento è in atto e il volo, resta a metà.
La rondine intraprende spaesata un nuovo volo in solitaria, con la sensazione di aver perso un pezzo di cuore: la sensazione di spaesamento diventa una costante, tutte le cose viste con il suo compagno non sembrano le stesse, sono cambiate insieme a lei. In questo stato di confusione l’unica scelta da fare è quella di tornare a casa, al proprio nido, perché solo così è possibile stare meglio; li troverà il suo stormo pronto ad accoglierla e a supportarla in un percorso, che sarà lungo ma necessario per ricominciare.
Una volta a casa, la nostra rondine si farà avvolgere nelle ali di chi la ama veramente, e in quel caldo tepore ciò che sembrava impossibile da affrontare, comincia a fare meno paura.
Passano le giornate, insieme ad esse anche i momenti difficili e tristi.
In una mattina luminosa come la sua voglia di ricominciare, la rondine decide che non serve a niente restare accovacciata su un ramo aspettando che tutto passi: è il momento di reagire.
Eccola, la voglia di volare che ritorna insieme alla decisione di affrontare la vita ancora ad ali spiegate.
Comincia la risalita, la rondine si sente più forte e testarda di prima, soprattutto, affronta il dolore, capendo che per ritornare a vivere non deve dimenticare ciò che è stato appreso nel volo precedente.
Diventa fondamentale non rinnegare niente e accettare che tutto cambia ed evolve in qualcos’altro, serve per affrontare la vita di nuovo.
In cima a quell’albero, la rondine fissa il cielo, prende un respiro profondo, apre le ali e ricomincia a vivere volando felice.
Ebbene, a questa rondine libera somiglia il mio amore, perché esso si è trovato tradito, ma ora è pronto a volare verso luoghi lontani, non aspetta ma corre verso la primavera, e onora la sua libertà, vivendola.

L’autrice

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