Il cuore in tasca e i ricordi in valigia

Il cuore in tasca e i ricordi in valigia - Andreina MorettiIl cuore in tasca e i ricordi in valigia

di Andreina Moretti

La trama

Siamo agli inizi degli anni Settanta, e una Milano piagata dall’incubo del terrorismo assiste immobile alle vicende della famiglia Bradiferri, potente casato milanese. Da un lato Giulio, figlio di prime nozze di Davide Bradiferri, sposato alla bella Daria, ma incapace di apprezzarla, più avvezzo a bagordi, prostitute e loschi affari che alla famiglia, dall’altro Sonia, chiamata “il segugio” per il suo innato fiuto per gli affari, cinica e spietata, votata all’edonismo, sposata più per interesse che per amore a Remigio.
Nella vita dei protagonisti irrompono, come un lampo a ciel sereno, due avvenimenti nefasti: la salute di Remigio, piagata dagli abusi, peggiora rapidamente, tanto da impedirgli di restare a Milano, mentre Giulio viene incriminato per il rapimento della giovane figlia di un noto imprenditore milanese. Sonia, che non vuole in alcun modo allontanarsi dal proprio lavoro e che non tollera di restare con suo marito più di un’ora di seguito, chiede quindi a Daria di prendersi cura di lui, di portarlo in Abruzzo, a Francavilla, un paese sul mare. Daria è quasi costretta dalle contingenze ad accettare: potrà così allontanarsi dallo scandalo dovuto all’incarcerazione del marito e cercare di tutelare, con la sua partenza, la figlia Giada.

L’estratto

Ma l’amore può essere privato dell’amore? Io ho incontrato ora questo sentimento e vorrei custodirlo come pietra preziosa, ma è sfuggente come acqua che scorre, come sabbia che scappa, che scivola e si insinua tra le dita serrate che tentano di trattenerla. L’amore non si trattiene, si vive.

I temi e lo stile

Il cuore in tasca e i ricordi in valigia” parla di affetti e di affetti traditi, di familiari che possono essere ossigeno o carnefici, senza che si abbia la possibilità di capirlo se non troppo tardi. Parla della necessità di allontanarsi dalle persone che si amano per proteggerle, di nuovi inizi e di fini che arrivano troppo presto.
Il libro di Andreina Moretti narra una storia genuina, intimamente commovente come solo una storia pervasa di storie vere può essere. Con un linguaggio semplice, privo di affettazione, l’autrice ha raccolto una storia dalla strada e ha impedito, in tal modo, che morisse.
Come dice Chuck Palahniuk:

“Il mondo è fatto di gente che racconta storie. Pensate al mercato azionario, alla moda. E ogni storia di ampio respiro non è che una combinazione di racconti più brevi.”

Il titolo, “Il cuore in tasca e i ricordi in valigia”, ricorre come un mantra, come l’unico aspetto che riesce a costituire il punto di incontro di personaggi dal background assai differente. Con “il cuore in tasca e i ricordi in valigia” i personaggi si allontanano dal proprio mondo verso un futuro che immaginano di speranza, di metamorfosi, ma che non sempre li ripaga delle proprie aspettative, spietato come solo la vita vera sa essere.

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