Butta la lenza

Butta la lenza - Cristiana ZingarinoButta la lenza

di Cristiana Zingarino

 

Cristina è una madre di famiglia e una donna che lavora, una donna che, come tante, ha dovuto mettere da parte le proprie passioni e le proprie velleità artistiche in nome delle incombenze quotidiane, degli impegni di moglie e di madre. Ma le passioni vere, quelle che sono parte integrante del nostro DNA, difficilmente seguono le regole della logica e del buon senso e soprattutto non si fanno sopraffare dalla stanchezza che può derivare dalla frenesia degli impegni, così che trascinata dall’amica Marilena, Cristina riscopre l’amore sopito per la letteratura prima e per la scrittura poi.

Il primo atto di questo riscoperto sentimento consiste nel ricavarsi uno spazio per sé, uno spazio da dedicare alla lettura, in cui finalmente dedicarsi il tempo necessario alla propria crescita come individuo e come artista, un po’ quella Stanza tutta per sé di cui parlava Virginia Woolf.  Una poltrona, molti libri: tanto basta.

Nei tempi che Cristina riesce a ricavare per se stessa tra gli immancabili molteplici impegni, inizia un percorso interiore alla ricerca della propria voce, della propria specificità come scrittrice ed artista. La protagonista si abbandona ad una sorta di rêverie bachelardiana, ed in questo mix di sogno e inconscio incontra 5 grandi della letteratura tout court, 5 donne che sarebbe riduttivo chiamare esponenti della letteratura al femminile, nell’ordine: Jane Austen, Virgina Woolf, Oriana Fallaci, Elsa Morante e Margaret Mazzantini.  Quello che ne scaturisce è un racconto che si fa riflessione dello scrittore su se stesso, ricerca delle radici e insieme stimolo all’innovazione.

“Auguro a tutte le donne di avere sufficiente denaro per viaggiare, per sognare davanti ai libri e lasciare che la lenza del pensiero scenda sempre più in fondo al fiume; auspico per tutte che riescano a ritagliarsi i propri spazi.”

Butta la lenza”, racconto d’esordio di Cristiana Zingarino, narra con un linguaggio accessibile la storia di una donna, Cristina, alle prese con la necessità di ritrovare se stessa ed il proprio Io più autentico, aldilà dei doveri e delle convenzioni sociali. Emerge chiaramente la componente autobiografica, ma potrebbe essere allo stesso modo la storia di altri milioni di donne. La componente onirica inoltre, ha il pregio di aprire una finestra su quei fatti meno noti relativi alla vita delle grandi scrittrici di cui Cristiana Zingarino parla, e sembra davvero di essere lì, nel giardino di Monk’s House, tra le volute di fumo dello studio newyorchese di Oriana Fallaci, tra le vie della meravigliosa Procida.

Le descrizioni delle ambientazioni, molto evocative, ci introduco in un mondo sognato che ha tuttavia la consistenza del reale. E allora è un piacere sedersi in poltrona e farsi trascinare dalle interviste impossibili di “Butta la lenza“.

One Comment

  1. Francesco

    Ul libro di donne, scritta da una donna. Incontri onirici con scrittrici famose che hanno in comune la passione per la scrittura. Cristina, la protagonista, “incontra” e “dialoga” con questi personaggi e ne apprezza i consigli.
    Che dire, una lettura consigliata!

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