Alfa privativo

Alfa privativo - Mattia BagnatoAlfa privativo

di Mattia Bagnato

 

Alfa privativo, una “A” che sottrae, che toglie, che lascia senza. Senza Pathos, in balìa del Logos, è così che vive Harold Connoy, senza poter provare emozioni, in uno stato di apatia disumanizzante. 39 anni, piuttosto abitudinario, una sorella ipersensibile ed un padre assente: questi sono gli ingredienti della vita di Harold. Certo c’è poi il lavoro, un lavoro che sembra fatto apposta per lui, perché Harold per vivere licenzia le persone, e nessuno può farlo meglio di uno che non prova emozionisentimenti; è per questa innata mancanza di empatia che Harold è il pupillo del suo capo, il signor McCallahan.

Quando niente sembra poter smuovere la vita di Harold, così prevedibile bei suoi schemi, arriva il giorno della verità: la visita dal suo medico non proprio brillante, una grande notizia della sorella Marie-Lou, un incontro di lavoro ai limiti del surreale e l’impatto con il sorriso di Claire. Claire che si palesa come un’epifania, istantanea, momentanea, imprendibile.

Alfa privativo”, di Mattia Bagnato, racconta la parabola della vita di Harold, un uomo privato della propria umanità per qualche strano disegno del destino, una parabola che ascende troppo tardi, quando non resta che il sogno (o l’incubo), a dare voce alle emozioni sopite per una vita intera. Di fatto il personaggio tratteggiato da Mattia Bagnato, a causa dell’apatia patologica che lo ha afflitto per quasi quarant’anni, non ha gli strumenti per decifrare ciò che irrompe improvvisamente nella sua vita e si trova costretto a cercare un appiglio per mettere ordine nel mondo delle emozioni, un mondo che ha dei risvolti oscuri, terrorizzanti.

“È una strana sensazione di onnipotenza quella che mi pervade, e per qualche attimo mi convinco che se continuerò ad andare a questa velocità potrò anche sfuggire alla mia malattia, potrò superare il cancro che mi sta divorando dentro e fargli mangiare la polvere anziché il mio corpo. Potrò vivere, è questo che mi dico, ma so che non è possibile. A questo punto vivere è solo ciò che vorrei, peccato che me ne sia accorto così tardi.”

Alfa privativo” è un romanzo fortemente introspettivo, è un’analisi delle emozioni umane che parte da un’iniziale apparente dicotomia per sfociare nella consapevolezza di una fondamentale unità del genere umano, unito dalla fragilità derivante dalla stessa umanità, da quel dominio delle emozioni, da quel Pathos che nella maggior parte dei casi si contrappone Logos, ma che talvolta con il Logos si riconcilia.

Mattia Bagnato è nato a Genova nel 1992. Lavora come fisioterapista, ma le sue grandi passioni sono la scrittura e la musica. “Alfa privativo” è il suo romanzo d’esordio.

Edito da: Erga Edizioni

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