La terra si muove

La terra si muove - Roberto LiviLa terra si muove

di Roberto Livi

 

Ci sono quegli uomini votati al successo, talmente orientati al risultato da sembrare baciati dalla fortuna, quegli uomini che inanellano una conquista dietro l’altra, sia essa lavorativa o amorosa. Questo tipo di uomini non ha bisogno di sperare, perché sperare è per gli altri, per quelli cui la terra si muove sotto i piedi, sempre.
Il protagonista de “La terra si muove”, di Roberto Livi, appartiene, definitivamente, a quest’ultima categoria.
Il nome del protagonista di questa storia non è importante, che si chiami Giuseppe, Adinolfo o Martino, poco cambia. È un uomo, questo sì, un uomo che galleggia sulla vita, come la casa che il padre gli ha lasciato galleggia sulla terra che lentissimamente frana. A questo lascito si aggiunge la madre ottantenne che, dopo una vita passata in campagna, si rifiuta di abbandonare una casa che comunque odia, ma che preferisce all’estraneità della città. È solo con la minaccia della casa di riposo che la donna accetterà infine di seguire il figlio alla volta di Pesaro.
Secondo mia madre la colpa della frana è tutta di mio padre. Secondo lei tutto quello che capita di brutto nella nostra famiglia, la colpa è sempre di mio padre. Lei comincia dicendo: Non mi far parlare. Però poi parla.
 
Imbrigliato in un rapporto ambivalente con la madre, il protagonista cerca punti di riferimento altrove, uno spazio in cui sia possibile respirare e vivere come individuo: ci sono allora Fiorenzo, pensatore di riferimento, e la bionda che piace a tutti, la straniera che riesce a curare, con la sola presenza, tutti i mali fisici del nostro, salvo amplificarli con la sua assenza.
La terra si muove” è un libro tenero ed esilarante al tempo stesso. Roberto Livi riesce a mettere in scena una saga personale spiccatamente umana e a tratti naïf, grazie all’utilizzo di un linguaggio popolare e ad una fine ironia. È attraverso questa godibilissima comicità che l’autore parla anche di temi non banali, di quell’ansia che risiede nel voler tenere tutto sotto controllo, incapaci come siamo a rassegnarsi alle cose come sono.
E mentre respiro, mi viene in mente che la stessa cosa deve valere per tutto, anche per gli altri fatti della vita. Basta un po’ di cattiveria, e i fatti si possono cambiare. […] 
E questo vale per tutto. Anche per mia madre, per dire, si poteva trovare il modo di portarla in un ricovero, poi sono sicuro che la terra sotto casa mia, bastava volerlo, si poteva trovare il modo di fermarla, e se poi avessi chiesto alla straniera di rimanere, sono sicuro che lei sarebbe rimasta.
Roberto Livi, al suo esordio come romanziere, crea dei personaggi comici e convincenti, dimostrando di avere uno stile tutto suo, assolutamente unico e riconoscibile, e di saper analizzare con distacco ed ironia un mondo che, in fondo, dobbiamo rassegnarci a veder muovere sotto i piedi.

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