Chi vuol fare lo scrittore?

Chi vuol fare lo scrittore?Chi vuol fare lo scrittore?

di Nü delle Storie

 

Beh, è il caso che pubblichiate all’estero, allora, perché l’Italia è tra i Paesi in cui si legge meno (al primo posto tra i lettori la Norvegia, ma ci superano anche Francia, USA, Germania, Spagna, Cipro, Grecia e Bulgaria, tra gli altri). Una celebre frase recitava: “Italiani popolo di poeti, di santi e navigatori”. Poeti forse, e anche romanzieri, ma di lettori proprio no. Gestendo un blog come quello del Loggione Letterario e dedicando gran parte delle mie energie a promuovere la cultura in generale, la lettura in secondo luogo e gli autori emergenti in particolare, quando leggo le statistiche soffro. E soffro tanto.
Per questo motivo ho cominciato un tour pressoché infinito tra titoli, case editrici e numeri, per farmi un’idea di quanto e cosa si legga in Italia, perché ogni autore dovrebbe essere innanzitutto un lettore tanto vorace quanto consapevole.
Volete fare gli scrittori? Se non siete i primi lettori degli altri e non date fiducia anche ai piccoli editori ed agli autori emergenti, ascoltate il mio consiglio: lasciate perdere.
Vediamo alcuni dati significativi:
Le novità pubblicate ogni anno in Italia sono più di 60.000, circa 1 novità ogni mille abitanti, e sono in continua crescita. Bello, non è vero? Peccato che di questi mille abitanti solo il 40% leggerà almeno un libro nell’anno in questione. Insomma, per dirla chiara, su un totale di circa 60 milioni di abitanti, appena 24 milioni legge almeno un libro all’anno. Ma, per sentirvi più disperati, se questo dato non bastasse, potete pensare che ciò significa che 36 milioni di italiani, secondo i dati del 2017, non leggono neanche un libro. Mai.
L’unico dato appena appena confortante è che i lettori più assidui si riscontrano nelle fasce 15-17 anni e 18-24 anni. Non ci resta quindi, che aver fiducia nelle nuove generazioni.
Per comprendere meglio le tendenze in Italia mi sono affidata a due punti di vista, quello di Amazon, colosso delle vendite online, e il portale iBuk, di Informazioni Editoriali.
Vediamo quindi i 10 titoli più venduti su Amazon nel 2017:
  1. Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori)
  2. Origin di Dan Brown (Mondadori)
  3. L’arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita di Alessandro D’Avenia (Mondadori)
  4. Le otto montagne di Paolo Cognetti (Einaudi)
  5. E allora baciami di Roberto Emanuele (Rizzoli)
  6. Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry
  7. La dieta della longevità. Dallo scienziato che ha rivoluzionato la ricerca su staminali e invecchiamento, la dieta mima-digiuno per vivere sani fino a 110 anni di Valter Longo (Vallardi)
  8. Tredici di Jay Asher (Mondadori)
  9. Fatto in casa da Benedetta. Torte, primi sfiziosi, stuzzichini… le ricette più golose del web di Benedetta Parodi (Mondadori)
  10. 1984 di George Orwell (Mondadori)
Appare lampante come Mondadori stravinca in fatto di vendite: nelle prime 10 posizioni abbiamo infatti ben 6 libri targati Mondadori, cosa che dipende indubbiamente anche dal numero di libri pubblicati da questa casa editrice ogni anno, che si aggira attorno alle 2000 unità (dati 2016 rilasciati da Mondadori stessa). Gli altri sono comunque editi da case importanti. Una curiosità: quanti esordienti vedete?
Il portale iBuk invece riporta i dati 2017 globali:
  1. Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori)
  2. Origin di Dan Brown (Mondadori)
  3. Le otto montagne di Paolo Cognetti (Einaudi)
  4. Quando tutto inizia di Fabio Volo (Mondadori)
  5. La rete di protezione di Andrea Camilleri (Sellerio Editore Palermo)
  6. L’arte di essere fragili di Alessandro D’Avenia (Mondadori)
  7. La colonna di fuoco di Ken Follett (Mondadori)
  8. L’Arminunta di Donatella di Pietrantonio (Einaudi)
  9. Tredici di Jay Asher (Mondadori)
  10. Oltre l’inverno di Isabel Allende (Feltrinelli)
Romanzi, racconti, libri di avventura e gialli sono i generi più pubblicati.
Cambiano i titoli, ma Mondadori no. Ancora una volta abbiamo una predominanza di case editrici “maggiori”. Ancora una volta: quanti esordienti?
Cosa vuol dire? Che se un autore meritevole ha pubblicato con una piccola casa editrice e vuole farsi conoscere deve darci dentro, altrimenti verrà inghiottito dal vortice delle 60.000 pubblicazioni annuali. Ancora una volta e sempre di più la pubblicità è l’anima del commercio, soprattutto davanti ad un’offerta tanto vasta e ad una generale disaffezione nei confronti della lettura come passatempo.
La presenza nelle classifiche di Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega 2017, e di Donatella di Pietrantonio, vincitrice del Premio Campiello 2017, entrambi della scuderia di Einaudi, indica che almeno ci si fida dei più autorevoli premi letterari. Al primo (meritato) posto, dato assai rincuorante, un bellissimo libro illustrato che racconta in maniera fruibile e intelligente la vita di 100 donne che non hanno avuto paura di inseguire i propri sogni, un insegnamento prezioso per le nostre bambine di oggi perché, checché se ne dica, le donne devono sempre faticare di più per ottenere le stesse cose. Ne volete un esempio? Come è possibile che tra i lettori troviamo il 47% delle donne e solo il 34% degli uomini (e i dati tra gli amici del Loggione confermano ampiamente questa tendenza), ma se guardiamo alla classifica di iBuk appena 3 libri, tra i primi 10, siano stati scritti da donne? Sarà mica che gli uomini scrivono senza leggere? A me il dubbio rimane.

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