SalTo18 – Intervista a Alberto Büchi

Intervista a Alberto BüchiSalTo18

intervista a Alberto Büchi

 

Allo stand di Alter Ego Edizioni abbiamo incontrato lo scrittore Alberto Büchi, autore del romanzoFuoco Fatuo”, opera seconda dopo “L’Eroe delle Terre Morenti”, libro uscito prima negli Stati Uniti con il titolo “Frontier Wanderer” e quindi in Italia con NeroPress.

Ciao Alberto, parliamo subito della tua ultima fatica, “Fuoco Fatuo”.

Fuoco Fatuo” è la storia di Giambattista, orfano di madre e figlio del custode di un cimitero di campagna. Giambattista fin dalla nascita è afflitto da una patologia che gli impedisce di provare dolore fisico e a questo si associa in qualche modo la sua incapacità di provare emozioni. Il protagonista tuttavia non si rassegna a questa condizione di ignoranza dei sentimenti, vuole conoscerli, comprenderli, ma lo fa nel modo peggiore: decide di studiare le emozioni facendo del male agli altri e osservando le reazioni delle persone più vicine alle sue vittime. È solo dopo la prima vittima che Giambattista riesce a provare, per la prima volta nella vita, qualcosa: a questo punto tutto si complica, perché si innamora.

Qual è stata la tua formazione?

Mi sono laureato in Economia, che non c’entra niente, però ad un certo punto ho fatto questa scelta di andare all’estero per seguire una passione, mi sono trasferito a Londra, dove ho frequentato la New York Film Academy, e ho cominciato a lavorare come video maker, ho girato il documentario sulle Olimpiadi Invernali di Torino del 2006, ho lavorato su alcuni spot, ma poi mi sono reso conto che mi era più affine la scrittura, una forma artistica più solitaria. Già scrivevo, avevo un sacco di libri nel cassetto, però qui in Italia non avevo avuto modo di farmi notare. Per questo motivo ho deciso di fare un piccolo investimento, ho preso la storia più corta che avevo, l’ho fatta tradurre in inglese e l’ho mandata negli Stati Uniti. In due mesi sono stato contattato per un contratto. Solo dopo la pubblicazione negli Stati Uniti è arrivata l’Italia, all’inizio in e-book e solo successivamente in cartaceo. Poi è uscito “Fuoco Fatuo” con Alter Ego, una bella realtà editoriale, molto attenta a chi è alle prime esperienze. Loro hanno questo coraggio di puntare sugli emergenti.

C’è un messaggio che ti piacerebbe passare a chi ci legge?

Il messaggio che vorrei passare è relativo alla narrativa di genere, perché io sono impegnato prevalentemente in quella. Merita una chance in più, perché ci sono proposte di qualità tra quelle di alcune case editrici indipendenti come Alter Ego, come NeroPress, come Meridiano Zero ecc., che hanno il coraggio di pubblicare narrativa di genere con un approccio intellettuale, con un messaggio alla base, con personaggi importanti. Insomma fidiamoci della narrativa di genere!

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