Qualcuno ha lasciato la luna nel bagno accesa soltanto a metà

Qualcuno ha lasciato la luna nel bagno accesa soltanto a metà - Fabio MorpurgoQualcuno ha lasciato la luna nel bagno accesa soltanto a metà

di Fabio Morpurgo

 

Quanto è rischioso per un autore dal nome inequivocabilmente italiano, Fabio Morpurgo, parlare di una terra, l’Australia, che apparentemente non ha nulla a che fare con lui, o almeno alla quale non è legato dal sacro vincolo del sangue? Eppure Fabio Morpurgo lo fa. E lo fa bene.
La raccoltaQualcuno ha lasciato la luna accesa nel bagno soltanto a metà” comprende otto racconti che hanno un unico sfondo, quello dei deserti e delle piccole città australiane. Su questo palcoscenico a tratti desolato si dipanano le vicende di personaggi assolutamente eterogenei, bambini ignari del peso delle proprie azioni, vecchi sul punto di conoscere l’ultima alba, ragazzi e uomini di mezza età in cerca di una via d’uscita. L’autore riesce, con maestria rara per un esordiente, a dare la giusta voce a personaggi che, per età e vicissitudini, coprono l’intero spettro della vita umana.
Tra i racconti troviamo la storia di Barbara Allen, che tenta di circuire un bambino nella speranza di fuggire dal proprio passato e crearsi una nuova vita, viviamo passo a passo le notti di una giovane vedova che cerca nelle misteriose luci che vede nel deserto una risposta all’inspiegabile scomparsa del marito, ci spostiamo tra gli scaffali del negozio/dimora di Bert Jansch, visitato dalla misteriosa strega dell’Oak Tree. Non si tratta tuttavia di racconti di fantascienza, ma di un delicato equilibrio tra realtà e sogno, che presenta notevoli picchi di profondità nei racconti “I fantasmi” e “Le tracce”. Da segnalare in quest’ultimo, a pagina 172, un’impietosa quanto meravigliosa riflessione sulla morte delle relazioni.
Morpurgo descrive l’ambiente con un amore che ricorda i romanzi di Wendell Berry, associando a questa delicatezza un’attenzione quasi ossessiva per le geometrie, che tornano e ritornano in un intreccio dai tratti onirici.
In “Qualcuno ha lasciato la luna nel bagno accesa soltanto a metà” si assiste ad un tentativo di superare il passato che ci tiene avvinghiati alle caviglie come i mostri che da bambini dimoravano sotto i nostri letti. La domanda resta aperta: vincerà l’uomo o il mostro? La speranza nel futuro o le catene del passato? I racconti di Fabio Morpurgo, nonostante presentino qualche piccolo punto acerbo nella costruzione del surreale, sono l’esemplificazione di come un autore possa avere qualcosa di nuovo da dire, staccandosi dai canoni tradizionali. E questo non ha prezzo.

Edito da: Transeuropa Edizioni

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