A misura d’uomo

A misura d'uomo - Roberto CamurriA misura d’uomo

di Roberto Camurri

Davide e Anela si incontrano una sera d’estate e finiscono per fare l’amore a casa di lei, senza che dall’incontro sembra nascere alcunché. Niente farfalle nello stomaco, niente promesse di rivedersi. Eppure il giorno dopo, contro ogni aspettativa, Anela scrive a Davide. “Portami al mare”, dice il messaggio. E il portarla al mare sarà il primo passo verso un rapporto che nasce strambo e solido. Solido nonostante le fragilità di Davide, che lo portano sempre sull’orlo del precipizio, solido nonostante corrisponda ad un’iniziale crepa del suo rapporto con l’amico Valerio. Anela ama Davide per i suoi pieni ed i suoi vuoti, per i suoi sempre più rari gesti di tenerezza, ma anche per le sue mancanze, anche se questo amore la costringe ad una serie di rinunce, tra cui quella ad avere un figlio. Ma Davide soccombe ad un’esistenza di eccessi, spegnendosi senza che Anela possa far nulla per salvarlo. Non le resta che chiamare Valerio, che nel frattempo ha lasciato il piccolo paese di Fabbrico, incapace di reggere a quel triangolo tra amore e amicizia. Su questa trama si intersecano le vicende di altri personaggi di paese, ci sono Mario ed Elena, ci sono Giuseppe e la Bice, c’è Maddalena, c’è Luigi. Le loro storie sono umane, enormemente contemporanee, intrise di imperfezione e unite dal tentativo di tenersi in piedi, aggrappandosi tenacemente a qualcosa, qualunque cosa sia, per non crollare sopraffatti dalla mancanza di senso che sembra pervadere l’intera esistenza. I personaggi sembrano scambiarsi un ideale testimone, e il lettore è trascinato tra le storie di uno e dell’altro, finendo per non rendersi più conto se è lui stesso, o meno, il protagonista di quelle vicende.
Protagonisti, oltre a quelli già ricordati, sono le strade di campagna, i paesaggi bucolici, le descrizioni meteorologiche, che trascendono il dato per divenire immagine dell’interiorità.
Roberto Camurri ha una scrittura che ricorda molto gli autori americani, mirabile esempio di quello “show, don’t tell” che fa subito cinema. E chissà che di questo libro non venga prodotta anche una versione cinematografica. Le premesse ci sono tutte. Le descrizioni sono sempre attagliate, un certo gusto per la brevità rende la narrazione deliziosamente scorrevole. “A misura d’uomo” è un romanzo da leggere d’un fiato, ma che fa venir voglia, a lettura conclusa, di tornare a scorrerne le pagine per cogliere ulteriori sfumature. Oltre all’indubbia capacità dell’autore mi preme fare un accenno all’operato della casa editrice NN editore che sta dimostrando, pubblicazione dopo pubblicazione, di avere un incredibile fiuto per la selezione degli autori.

Edito da: NN editore

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